La collezione civica è costituita da una ricca raccolta di reperti ceramici, frutto di un’intensa attività di scavo incentrata sul territorio aquesiano, distribuite cronologicamente in un arco di tempo che va dal tardo medioevo fino al Novecento a testimonianza di una attività produttiva ininterrotta per secoli. Nella sezione distaccata del Museo della Città, presso la Torre Julia de Jacopo, è possibile ammirare una raccolta di oggetti rinvenuti nell’ex convento di Sant’Agostino, probabile deposito formatosi in seguito alle misure precauzionali adottate per arginare gli effetti della Peste Nera della metà del XIV secolo.
Il Museo
La Collezione Civica
Boccali, vascelli, catini si distinguono per una varietà di motivi decorativi che vanno dai più semplici elementi geometrici e vegetali agli stemmi delle casate nobiliari, alle iscrizioni e simbologie religiose. Le collezioni ospitate all’interno del Palazzo Vescovile completano il quadro della produzione ceramica aquesiana che comprende anche gli interessanti oggetti, necessari alla lavorazione, di una fornace cinquecentesca rivenuta nel giardino antistante il palazzo. I “butti” rinvenuti in quest’area hanno permesso di raccogliere reperti appartenenti ad un tipo di produzione “popolaresca”, ma anche altamente raffinata rappresentata dalle iconografie rinascimentali definite delle “belle donne” e dalle produzioni eseguite secondo flussi di varia provenienza tra cui Montelupo Fiorentino.


